Il Decreto Legislativo 231/2001 – all’art. 25-undecies – prevede la responsabilità amministrativa delle imprese in materia di reati ambientali

Ma vediamo, nello specifico, quali sono i reati

  • il delitto previsto dall’art. 452-bis c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-quater c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-quinquies c.p.
  • i delitti associativi aggravati dall’art. 452-octies c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-sexies c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-septies c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-terdecies c.p.
  • il delitto previsto dall’art. 452-quaterdecies c.p.
  • il reato previsto dall’art. 727-bis c.p.
  • il reato previsto dall’art. 733-bis c.p.
  • il reato previsto dall’art. 137 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 256 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 256-bis del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 257 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 258 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 259 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 260 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 260-bis del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 279 del decreto legislativo nr. 152/2006
  • il reato previsto dall’art. 1 della Legge nr. 150/1992
  • i reati richiamati dall’art. 3-bis comma 1 della Legge nr. 150/1992
  • i reati previsti dall’art. 3 della Legge nr. 549/1993
  • il reato previsto dall’art. 8 del decreto legislativo nr. 202/2007

Quali sono le sanzioni per l’azienda?

L’introduzione della responsabilità amministrativa ha ampliato il campo di applicazione della legge, rendendo le aziende potenzialmente responsabili per i delitti su descritti che, in base alla violazione, prevedono sanzioni sia pecuniarie sia interdittive.

Le sanzioni pecuniarie, in base alla contestazione dell’illecito, partono da un minimo di 200 quote fino a 1200 quote, prevedendo anche le sanzioni interdittive di cui all’art. 9 comma 2, non inferiori a tre mesi, ovvero:

– interdizione dall’esercizio dell’attività;

– la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;

– il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio;

– l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;

– il divieto di pubblicizzare beni o servizi.

Come evitare la responsabilità dell’azienda?

Le aziende devono adottare modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire tali comportamenti; ciò implica:

  • Implementazione di procedure rigorose.
  • Controlli interni per garantire la correttezza delle procedure

Un modello di compliance efficace può non solo prevenire sanzioni, ma anche migliorare la reputazione aziendale e la fiducia da parte dei clienti e investitori.

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Edit. avv. Mauro Alvino