Il Decreto Legislativo 231/2001 – all’art. 25-quinquies – prevede la responsabilità amministrativa delle imprese in materia di delitti contro la personalità individuale, ed in particolare per i delitti previsti dalla sezione I del capo III del titolo XII del libro II del codice penale.

Ma vediamo, nello specifico, quali sono i reati

  • il delitto di Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù previsto dall’art. 600 c.p.;
  • il delitto di Prostituzione minorile previsto dall’art. 600-bis c.p.;
  • il delitto di Pornografia minorile previsto dall’art. 600-ter c.p.;
  • il delitto di detenzione o accesso a materiale pornografico previsto dall’art. 600-quater;
  • il delitto di Pornografia virtuale previsto dall’art. 600-quater1 c.p.;
  • il delitto di Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall’art. 600-quinquies c.p.;
  • il delitto di Tratta di persone previsto dall’art. 601 c.p.;
  • il delitto di Traffico di organi prelevati da persona vivente previsto dall’art. 601-bis;
  • il delitto di Acquisto o alienazione di schiavi previsto dall’art. 602 c.p.;
  • il delitto di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603-bis c.p.;
  • il delitto di adescamento di minorenni previsto dall’art. 609-undecies c.p.

Quali sono le sanzioni per l’azienda?

L’introduzione della responsabilità amministrativa ha ampliato il campo di applicazione della legge, rendendo le aziende potenzialmente responsabili per i delitti su descritti che, in base alla violazione, prevedono sanzioni sia pecuniarie sia interdittive.

Le sanzioni pecuniarie, in base alla contestazione dell’illecito, partono da un minimo di 200 quote fino a 1000 quote, prevedendo anche le sanzioni interdittive di cui all’art. 9 comma 2, non inferiori ad un anno, ovvero:

– interdizione dall’esercizio dell’attività;

– la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;

– il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio;

– l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;

– il divieto di pubblicizzare beni o servizi.

Inoltre in alcuni casi specifici è prevista anche la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’articolo 16, comma 3.

Come evitare la responsabilità dell’azienda?

Le aziende devono adottare modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire tali comportamenti; ciò implica:

  • Implementazione di procedure rigorose.
  • Controlli interni per garantire la correttezza delle procedure

Un modello di compliance efficace può non solo prevenire sanzioni, ma anche migliorare la reputazione aziendale e la fiducia da parte dei clienti e investitori.

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Edit. avv. Mauro Alvino